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Festa del patrono San Biagio, Marta (VT) - 3 febbraio


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San Biagio di Sebaste è compatrono della cittadina di Marta insieme a Santa Marta.
La festa, assai sentita, si celebra ogni 3 febbraio ed ha carattere prevalentemente religioso.
I solenni primi vespri della vigilia segnano l'inizio della festa. Il mattino successivo, dopo la Messa solenne delle ore 11, si svolge la tradizionale processione con il busto-reliquiario del santo che attraversa gran parte del paese.
Alla processione intervengono le 3 confraternite con gli oggetti processionali, la banda, il clero, le autorità civili.

Molto sentito, anche dagli abitanti dei paesi limitrofi che accorrono in gran numero, il rito dell'unzione della gola (S. Biagio è protettore dei mali di gola e uno dei 14 santi taumaturghi della Chiesa). Questo rito, che si svolge dal primissimo pomeriggio e si prolunga fino a sera inoltrata nella chiesa parrocchiale, consiste nel tracciare, mediante una candela immersa nell'olio crismale, un segno di croce sulla gola dei fedeli in fila, mentre il sacerdote recita la preghiera rituale.

Durante questa cerimonia vengono benedetti anche i fichi secchi, gli agrumi, e altra frutta secca che vengono poi consumati per devozione, dopo aver recitato una preghiera in onore del Santo.
La conclusione della festa segna, per Marta, l'inizio del Carnevale, in ritardo rispetto agli altri centri dove il Carnevale entra il 17 gennaio. Il motivo risale al 1703, quando un fortissimo terremoto, il 2 febbraio, giorno della Purificazione della Vergine e vigilia di S. Biagio, sconvolse non solo queste contrade ma tutta l'Italia.
La popolazione emise un voto solenne alla Madonna e ai santi protettori e, per gratitudine e spirito di mortificazione, posticipò l'ingresso del Carnevale.

Tratto da: "Marta, guida alla scoperta" di Maria Irene Fedeli

Rielaborazione testi a cura di Luca Viviani

Don Roberto durante il rito dell'unzione della gola (3 febbraio)



Processione di San Biagio per le vie di Marta