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Castell'Araldo, chiesa templare Santa Maria delle Grazie - Marta (VT)


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WEBCAM MARTA, VISTA ISOLA MARTANA---------------L'ORIGINE DEL LAGO DI BOLSENA

DALLA PREISTORIA AGLI ETRUSCHI NEL LAGO DI BOLSENA


Il sito templare di Castell'Araldo

Lungo la strada che da Marta conduce a Tuscania, a circa 3 Km dal centro abitato del lago di Bolsena sul lato sinistro del fiume Marta, sorge il sito templare di Castell'Araldo.
Sono stati completati recentemente i lavori di recupero della chiesa e delle strutture adiacenti che versavano in stato di forte abbandono. La chiesa, dedicata alla Madonna SS. delle Grazie e ai SS. Pietro e Paolo, è stata officiata fino alla fine degli anni '50 del XX secolo. La festa vi si svolgeva due volte l'anno, a maggio e a settembre, e la popolazione vi accorreva in processione con le modalità e lo spirito di un pellegrinaggio.
La chiesa era piuttosto semplice, con pavimento in cotto e il tetto a capriate con soffitto a volta. Sull'altare vi era un affresco della Madonna con il Bambino che, dopo il crollo del tetto, mani ignote hanno asportato strappando l'intonaco.

Castell'Araldo fu un importante Precettoria templare. Oltre alla chiesa vi era il castello e la foresteria con tutti gli annessi. La sua posizione tra Viterbo, Tuscania e Montefiascone lo rendeva un sito di notevole importanza strategica. Nel 1255 era Precettore Fr. Bencivenni d'Assisi.
Con la soppressione dell'Ordine dei Templari nel 1314, il luogo passò di mano in mano e fu più volte distrutto.
La famiglia dei Di Vico e la Curia Romana ebbero violenti scontri per il suo possesso. Intorno al 1330, Castell'Araldo è in mano agli Ospedalieri e dipende dal Priorato di Pisa.
Nel 1369, quando fu eretta la diocesi di Montefiascone, Castell'Araldo viene descritto come "mansio" (residenza) degli Ospedalieri e dichiarato parte della nuova diocesi. Le vicende storiche che coinvolsero Marta nei secoli XIV e XV, lo videro in mano al Papa, alle compagnie di ventura, ad Angelo da Lavello detto Tartaglia, ai Di Vico, agli Orsini, agli Ospedalieri del Priorato di Roma e poi di Pisa.

Nel 1450 le Precettorie di Tuscania e di Castell'Araldo vennero riunite nelle mani di Fr. Cristoforo de Visconti e nei decenni successivi, forse in conseguenza di un attacco armato, il castello cadde in rovina. Nel XVI sec. era riservato per i cappellani e serventi d'armi di lingua italiana a Malta.
Nel 1602 si procedette alla compilazione di un nuovo cabreo dei beni della Precettoria. Da tale documento, che testimonia lo stato dei luoghi, abbiamo un quadro dettagliato dei terreni annessi (la tenuta aveva un'estensione considerevole) e sappiamo che il castello era in rovina e che la chiesa di S. Maria aveva bisogno di urgenti riparazioni.
I secoli successivi registrano una sequela di Gran Maestri, incaricati di reggere la Precettoria, che si alternano nel governo dei beni e nell'esazione delle rendite e una lunga controversia tra i martani e gli Ospedalieri per il riconoscimento di vari diritti sulla tenuta.
Un nuovo cabreo vede la luce nel 1830-'31 quando i Precettori Fr. Paolo De Bertis e Fr. Emanuele Borg, residenti a Malta, discussero di una causa circa i confini di Castell'Araldo. Dopo il 1870 gli interessi degli Ospedalieri sul luogo vennero meno, così alla fine del XIX sec. Castell'Araldo venne ceduto, con regolare atto, al comune di Marta.

Saltuariamente vi si svolgono feste e cerimonie "Templari" alla presenza di autorità e cittadini locali mentre durante le feste natalizie viene allestito il tradizionale presepe, molto suggestivo e che attira ogni anno molti martani.
Scopri, infine, la storia di Marta.

Tratto da: "Marta, guida alla scoperta" di Maria Irene Fedeli

Rielaborazione testi a cura di Luca Viviani



Dove si trova Castell'Araldo